PROROGA per il Credito d’Imposta Beni Strumentali

La Legge 30 dicembre 2020 n. 178, nonché la Legge di Bilancio 2021, proroga il Credito d’Imposta sui beni strumentali (ex super/iperammortamento) per gli anni 2021 e 2022 e, inoltre, prevede nuove aliquote.
Il Credito d’imposta sui beni strumentali, come di facile intuizione, supporta e incentiva le aziende ad investire in nuovi strumenti, materiali e immateriali, che hanno la funzione di trasformare i processi produttivi rendendoli più tecnologici e digitali.

L’incentivo è rivolto a tutte le imprese italiane che rispettano le normative sulla sicurezza sul lavoro e che sono in regola con il DURC, nonché con il Documento Unico di Regolarità Contributiva, quindi, nulla ha a che vedere con le loro dimensioni, con la forma giuridica né con il settore economico in cui operano.
Quelle che non possono usufruire dell’agevolazione sono quelle che:

  • sono in stato di crisi,
  • sono destinatarie di sanzioni interdittive derivanti dalla trasgressione di norme sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.

Nello specifico, le tipologie di beni strumentali ammessi al Credito d’Imposta sono le seguenti:

  • beni materiali Impresa 4.0, nonché i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, elencati nell’Allegato A annesso alla Legge dell’11 dicembre 2016 n. 232 (ad esempio: macchine utensili per asportazione, macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia, macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali; robot; ecc.);
  • beni immateriali Impresa 4.0, nonché i beni immateriali connessi a investimenti in beni materiali dell’”Industria 4.0”, elencati nell’Allegato B annesso alla Legge dell’11 dicembre 2016 n.232 (ad esempio: software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni);
  • beni materiali e immateriali ordinari, ovvero software, sistemi, piattaforme e applicazioni che non rientrano nella categoria dell’“Industria 4.0”, quindi si tratta beni diversi da quelli in elenco nell’Allegato B sopracitato.

Le aliquote del Credito d’Imposta variano, sia in base ai beni presi in considerazione sia al periodo di riferimento, come di seguito sintetizzato:

  • per il periodo che va dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021:
    • 50%, per spese inferiori a 2,5 milioni di euro, per i beni materiali d’Impresa 4.0;
    • 30%, per spese comprese tra i 2,5 milioni e i 10 milioni di euro, per i beni materiali d’Impresa 4.0;
    • 10%, per spese comprese tra gli oltre i 10 milioni e i 20 milioni di euro, per i beni materiali d’Impresa 4.0;
    • 20%, per spese pari al massimo a 1 milione di euro, per i beni immateriali d’Impresa 4.0;
    • 10%, per spese pari al massimo a 2 milioni di euro, per i beni materiali ordinari;
    • 10%, per spese pari al massimo a 1 milione di euro, per i beni immateriali ordinari;
  • per il periodo che va dall’1 dicembre al 31 dicembre 2022:
    • 40%, per spese fino a 2,5 milioni di euro, per i beni materiali d’Impresa 4.0;
    • 20%, per spese comprese tra i 2,5 milioni e i 10 milioni di euro, per i beni materiali d’Impresa 4.0;
    • 10%, per spese comprese tra gli oltre i 10 milioni e i 20 milioni di euro, per i beni materiali d’Impresa 4.0;
    • 20%, per spese pari al massimo a 1 milione di euro, per i beni immateriali d’Impresa 4.0;
    • 6%, per spese pari al massimo a 2 milioni di euro, per i beni materiali ordinari;
    • 6%, per spese pari al massimo a 1 milione di euro, per i beni immateriali ordinari.

Per maggiori informazioni, compila il form sottostante!

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